BIOGRAFIA NIKOLA TESLA

IL GENIO

Nikola Tesla

Nikola Tesla nasce a Smiljan in Serbia il 10 luglio 1856 e muore a New York il 7 gennaio 1943 è stato un fisico, inventore e ingegnere naturalizzato statunitense nel 1891.Il padre, Milutin Tesla di origine serba, era un ministro del culto ortodosso. Sua madre, Duka Mandic, abile ricamatrice, era una donna non istruita (non era andata a scuola per accudire i propri fratelli e le proprie sorelle dopo la malattia che aveva reso cieca la madre), ma era dotata di memoria prodigiosa.
Negli Stati Uniti Tesla è tra gli scienziati e inventori più famosi, anche nella cultura popolare. È conosciuto soprattutto per il suo rivoluzionario lavoro e i suoi numerosi contributi nel campo dell’elettromagnetismo tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento.
I suoi brevetti e il suo lavoro teorico formano la base del moderno sistema elettrico a corrente alternata (CA), compresa la distribuzione elettrica polifase e i motori a corrente alternata, con i quali ha contribuito alla nascita della seconda rivoluzione industriale.
Si laurea in ingegneria a Praga nel 1877 e lavora in varie industrie elettriche a Parigi e Budapest. Nel 1884 emigra in America andando a lavorare nel laboratorio di Edison.
L’anno dopo apre un proprio laboratorio che verrà assorbito, nel 1897, dalla società Westinghouse che aveva fondato da poco la Westinghouse Electrical Company. Preferì però, dopo poco tempo, lavorare per conto proprio sviluppando tutta una serie d’importanti invenzioni. Durante questi anni brevetta decine di invenzioni nel campo dell’elettromagnetismo e costruisce, parallelamente e indipendentemente da Galileo Ferraris, un motore a corrente alternata che può funzionare anche come generatore elettrico. Fra il 1880 e il 1890 progetta e realizza una centrale idroelettrica che sfrutta le cascate del Niagara, con le relative stazione di trasformazione e rete di distribuzione.
Tesla era sostenitore della corrente alternata e dimostrò la superiorità di tali correnti nel 1893 illuminando l’intera esposizione universale di Chicago. Anticipò di almeno due anni la telegrafia senza fili, senza però svilupparla. Dopo la rottura con Edison ed essersi trasferito a Colorado Springs, vicino a Denver, cercò di realizzare una sua nuova concezione sull’elettricità: comunicare in ogni parte del mondo non usando i fili. Secondo la sua teoria, la terra stessa costituiva un conduttore naturale e poteva essere sfruttata per far viaggiare le onde elettriche inviate da un trasmettitore centrale. Tali onde sarebbero state raccolte da ricevitori posti ovunque nel pianeta.
Dato che nessuno gli volle credere, nel 1899 Tesla costruì un trasmettitore che poteva anche fungere da ricevitore, era una strana antenna, alta 60 metri che terminava con un globo di ferro. con questa struttura piazzata sopra il suo laboratorio sperava di inviare un’onda elettrica vagante per poi riprenderla. Intuendo che una singola onda avrebbe perso potenza nel trasferimento, pensò di fornire impulsi elettrici successivi, creando così un pacchetto energetico continuo di potenza crescente.
Molti sono stati i testimoni che videro accendersi 200 lampadine senza collegamento di fili elettrici a 40 Km di distanza. Un esperimento particolare con quell’antenna resterà nella storia di questa civiltà: un fulmine uscì dal globo di ferro in cima all’antenna, crebbe di dimensioni fino a diventare un globo elettrico che mandava verso il cielo lampi scoppiettanti di lunghezza almeno di 50 metri. La zona fu pervasa da rombi di tuono e l’erba assunse il colore di un verde brillante come se ci fosse fosforescenza. Dopo tanto spettacolo anche il finanziere J.P. Morgan, fu conquistato dal genio di Tesla e investì ben 150.000 dollari nel progetto della trasmissione d’energia. Perciò Nikola Tesla si trasferì a New York e cominciò la costruzione della prima torre per le comunicazioni a Long Island: la Wardenclyffe tower. Questo avveniva nel 1900.
Dopo tre anni annunciò un’altra delle sue scoperte: sarebbe bastato dare una potente energia ai suoi trasmettitori per trasformare la litosfera terrestre in un gigantesco portalampade. Bastava in pratica infilare un bastone metallico nel terreno, collegarlo ad un trasformatore, per avere elettricità a volontà. Tesla era dell’opinione che per generare l’energia iniziale fosse sufficiente usare impianti idroelettrici. Il punto debole di tanta invenzione stava nel fatto che se il trasmettitore avesse inviato, anziché su tutto il globo in maniera uniforme, una forte quantità d’energia in un solo punto, allora si sarebbe verificata una distruzione totale. Secondo i calcoli, con questo sistema si poteva inviare tranquillamente un’energia pari ad una bomba nucleare da 10 megatoni. Tesla non sperimentò mai la sua rivoluzionaria idea perché nel 1903 il sostenitore Morgan ritirò il finanziamento.
Questa invenzione di Tesla, conosciuta come la trasmissione d’energia elettrica senza fili, è stata in seguito applicata ma non per scopi benefici.
Il Pentagono sostiene che si tratti di un innocuo esperimento, mentre ci troviamo di fronte ad un’arma che agisce sulla ionosfera con probabili sviluppi indescrivibili per gli esseri viventi.
Nel 1987 il consulente dell’Atlantic Richfield Corporation (ARCO), il fisico Bernard J. Eastlund, applicò tutte le sue risorse intellettive per riprendere il brevetto di Nikola Tesla della Wardenclyffe. Il nuovo sistema è stato denominato: “Metodo ed apparecchiatura per l’alterazione di una regione dell’atmosfera, ionosfera e/o magnetosfera terrestre”. In verità il metodo doveva servire ad Eastlund per scoprire vasti giacimenti di gas naturali che la compagnia petrolifera ARCO stava cercando in Alaska.
Per le sue invenzioni, realizzate quasi tutte prima dei 36 anni, Tesla riceve numerosi riconoscimenti, ma trascorre l’ultima parte della sua vita come un eremita e muore a New York pressoché dimenticato.
Tutto il suo lavoro fu dichiarato “top secret” dalla FBI, dalla Marina Militare americana e dal Vicepresidente Wallace.

 

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