BARZELLETTE sexy

BARZELLETTE SEXY

Un giovane compra la moto da un amico, il quale gli consegna anche un barattolo di vasellina, spiegandogli che deve usarla sulle parti cromate della moto, nel caso si bagnassero. Il giovane telefona alla ragazza per annunciarle l’acquisto, e lei lo invita a cena a casa sua, dicendogli :”Cogliamo l’occasione, così ti presento i miei”. Felice dell’opportunità, alle 19.00 si presenta a casa della ragazza, ma entrando, rimane un po’ stupito alla vista dell’enorme montagna di stoviglie sporche che invadono mezza cucina. Quando si siedono tutti a tavola, la ragazza lo avverte :”Qui si cena in silenzio…il primo che parla, lava i piatti !”. Ricordando il bailamme che ha visto, il ragazzo se ne sta zitto, ma dopo un po’ quel silenzio lo opprime, lo agita…e per romperlo farebbe di tutto. Per cui, alla fine del primo piatto, afferra la ragazza, la mette sul tavolo, e se la fa ! Viene raggiunto da sguardi d’odio, ma nessuno parla. Dopo il secondo, il ragazzo, sempre più furente, afferra la madre della ragazza, la mette sul tavolo e se la fa, bombardato da sguardi assassini…ma ancora nessuno parla. Dopo il dolce si gioca il tutto per tutto, quindi piglia la nonna della ragazza, la mette sul tavolo e se la fa, attirando tutte le maledizioni della famiglia (delle nonna, un po’ meno, ndr), ma ancora nessuno parla. Il giovane si ritiene sconfitto, ma mentre pensa di andarsene, sente scoppiare un temporale, e si ricorda delle parti cromate della moto, per cui tira fuori la vasellina. A questo punto il padre della ragazza balza in piedi :”Va bene, va bene…li lavo io, i piatti !”

Due amiche dopo aver convinto i mariti, riescono ad uscire a cena da sole per svagarsi un po’. Fra una chiacchiera e l’altra e dopo due bottiglie di buon vino, lo champagne, i limoncelli e qualche amaro, si fa tardi e decidono di tornare a casa.Completamente ubriache escono dal ristorante e mentre camminano nella notte sentono l’impellente bisogno di fare la pipì, una dice: – Entriamo in quel cimitero, lì non ci vedrà nessuno. Così la prima si sfila le mutandine, fa una plin plin epocale e usa gli slip per asciugarsi, poi li butta. L’altra che porta biancheria firmata alla quale tiene molto, si sfila le mutandine le mette in tasca e stacca un nastro da una corona di fiori per asciugarsi. La mattina dopo il marito della prima telefona all’altro dicendo: – “Sono un uomo distrutto! Mia moglie è tornata alle 5 di mattina, ubriaca fradicia e senza mutande, l’ho cacciata di casa”.
L’altro risponde: – “Non dirlo a me, la mia è tornata ubriaca, senza mutande e con una coccarda rossa infilata nel culo con su scritto: “NON TI DIMENTICHEREMO MAI! Pino, Lucio, Antonio, Gino e tutti gli amici della palestra”.

Due preti vanno a fare la doccia. E’ tardi. Si spogliano ed entrano nelle docce ma si accorgono che non c’e’ sapone. Padre John dice: “Io ho del sapone in camera, vado a prenderlo”.
Essendo tardi non si cura di coprirsi pensando di fare presto. Prende due saponette, una per mano e si riavvia verso le docce. A meta’ corridoio vede tre suore che si avvicinano. Non avendo dove nascondersi si accosta al muro e si blocca come una statua.
Le tre suore si avvicinano commentando quanto e’ ben fatta. Improvvisamente una suora allunga una mano e gli tira l’uccello! Il prete preso alla sprovvista si fa sfuggire una saponetta!
La seconda suora: “Ehi, e’ un distributore di saponette!” e per avvalorare la sua teoria anche lei gli tira l’uccello ed il prete lascia l’altra saponetta. La terza suora tira una volta: niente! tira due: niente! Comincia a fare avanti e indietro ed urla contenta: “Guardate: c’e’ anche il sapone liquido!!!

Un culturista, guardandosi allo specchio, si accorge che è abbronzato dappertutto meno che sul pisello?. Decide allora di rimediare e va alla spiaggia, si sotterra completamente lasciando esposto solo l’arnese. Passano lì vicino due vecchiette e una, con aria disgustata, dice “Non c’è proprio giustizia, a questo mondo!” L’altra, perplessa, le chiede cosa mai le preso e lei risponde: “A 10 anni mi faceva paura, a 20 mi incuriosiva, a 30 me lo godevo, a 40 lo chiedevo, a 50 me lo compravo, a 60 lo imploravo, a 70 me lo sono scordato, e adesso che ho 80 anni ‘sti bastardi crescono spontanei!

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