Riflessione sulla Russia

Riflessione sulla Russia

Riflessione sulla Russia. I Rothschild hanno iniziato la loro guerra contro la Russia nel 1814, durante il Congresso di Vienna.
Si sono illusi di aver vinto, facendo assassinare lo zar Nicola II e tutta la famiglia Romanov.
Invece, dopo oltre 200 anni la guerra non solo continua, ma sta entrando nella fase decisiva!
Dal mio* libro: << Mentre Napoleone, il grande nemico dei banchieri, veniva sconfitto clamorosamente, negli anni 1814/15 si tenne a Vienna un congresso per definire i nuovi assetti del continente, dopo gli sconvolgimenti portati dall’era napoleonica. Vi parteciparono i rappresentanti delle grandi potenze europee e di tutti gli Stati minori. Come abbiamo già visto, fu in quell’occasione che i Rothschild ottennero per sé la neutralità permanente della Svizzera.
Bisogna rilevare che, delle potenze alleate contro Napoleone, solo la Russia non aveva una banca centrale sotto l’influenza della cupola rothschildiana. Ciò la poneva in contrapposizione di fatto con l’Inghilterra e l’Austria, in quanto gli interessi relativi alla politica finanziaria non potevano essere più divergenti. Lo zar Alessandro I era un vero autocrate e governava tutto in Russia, compresa l’emissione della moneta.
Rothschild, invece, aveva in mente di centralizzare il controllo sul credito, onde creare le basi per una forma di governo monolitica. Ma le manovre dello zar, che riuscì a convincere molti sovrani degli Stati minori della pericolosità della politica rothschildiana, fece fallire il suo piano. Fu durante questo congresso politico che, nel 1815, Nathan Mayer Rothschild giurò eterna vendetta allo zar. Egli lo minacciò che un giorno la casa Rothschild avrebbe annientato tutta la famiglia imperiale russa. Infatti, come vedremo, i Rothschild ci riuscirono, 103 anni dopo. La profonda inimicizia della famiglia reale russa per i banchieri a caccia di banche centrali ebbe in questa vicenda la sua origine.

Nelle nostre scuole, l’insegnamento della storia evita di ricordare il fatto che fu lo zar a decidere la guerra civile americana e a salvare gli Stati Uniti di Lincoln.

Nel 1861, allo scoppio della guerra di secessione americana, governava in Russia lo zar Alessandro II, nipote di Alessandro I. Esaminando la realtà dei fatti storici, si scopre che la preoccupazione dei banchieri europei per il denaro cartaceo di Stato emesso da Lincoln fu tale che essi fecero inviare, a una coalizione di potenze europee, delle truppe in Messico per soccorrere la Confederazione del sud in difficoltà. Lo zar Alessandro II, allora, minacciò le cinque potenze europee che, se una di esse fosse intervenuta attivamente nella guerra civile americana, essa sarebbe stata anche in guerra con la Russia. Nel settembre del 1863 una squadra navale della marina russa giunse a San Francisco mentre navi da guerra russe arrivavano anche nel porto di New York, tra il giubilo della popolazione. Lo zar aveva comandato ai suoi ammiragli di mettersi agli ordini di Abraham Lincoln e di combattere qualsiasi potenza avesse attaccato l’Unione. Il salvataggio degli Stati Uniti e della loro moneta libera da debito incollerì ancora di più i banchieri.
(Mario Haussmann)

.

.

.

 

IDEA  – MONETA – RIFLESSIONI – DOVE VIVEREIMMOBILIVISION

IDEA  – MONETA – ARCHIVIO – RIFLESSIONI – DOVE VIVERE – SVILUPPO - VISION